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Farmacia Melegari – Grontardo (Cr) Nuova apertura!

Farmacia Melegari – Grontardo (Cr)

Nuova apertura!

Pharmacavigar interviene nella progettazione e realizzazione della farmacia Melegari, completamente rinnovata e inserita in una nuova location per soddisfare la crescente richiesta di un bacino d’utenza sempre più ampio.

Indiscutibilmente lo spazio ha favorito la distribuzione fluida di forme sinuose che si rincorrono dalla base (arredo) al soffitto (abbassamenti in cartongesso). Spiccano all’ingresso i banchi e la gondola espositiva che hanno un forte impatto volumetrico e circondano l’utente stesso attirandolo in un percorso volutamente studiato.

Il banco prescrizioni che accoglie tre postazioni, si distingue per la sua ampiezza che raccoglie la possibilità di servire più utenti con continuità formale. I materiali sono delicati e accostati in maniera molto elegante: il rovere naturale si sposa con la laccatura bianca del frontale e il top di lavoro in Corian Dupont in bianco puro. Le differenze di quota del banco per il poggia-borse e il piano di lavoro creano due elementi contraddistinti che confluiscono in un unico arredo. Le pareti perimetrali sono suddivise con espositori a parete dalla struttura esile e vetri trasparenti, mentre nelle due ampie vetrine, degli scaffali con tubolari che vanno da pavimento a soffitto fanno filtrare la luce e sottolineano l’esposizione. Unica eccezione a parete nella zona retro del banco prescrizioni: uno “scudo” retro-illuminato con ripiani in cristallo crea una forte connotazione estetica staccandosi ma integrandosi nella stessa estetica. Illuminazione e soffitti sono la scenografia più eclettica di questo allestimento, con strip led di luce indiretta che enfatizzano la grande metratura del locale.

In questi scatti alcune foto del montaggio e dell’inaugurazione, in attesa della consueta gallery.

Come misurare il gradimento dell’esposizione in farmacia

In farmacia conta molto presentare al consumatore i prodotti e i servizi nelle migliori condizioni, non solo materiali ma con un giusto approccio psicologico. Questo significa organizzare gli spazi al fine di mettere il cliente-paziente nelle condizioni di effettuare la migliore esperienza d’acquisto. Una tesi da supportare a seconda dei metri quadri a disposizione e non solo.

Il controllo dello spazio espositivo può essere fatto seguendo alcuni principi. L’osservazione andrebbe fatta su un lasso di periodo per capire anche la tipologia di clientela. Misurando i metri lineari di esposizione negli scaffali e quelli raggiungibili dal cliente, si ottiene un’idea della propensione al self service; il rapporto tra area di vendita e superficie totale della farmacia indica, invece, quanto la farmacia sia orientata al cliente, mentre quello tra l’area calpestabile e quella totale misura la capacità di circolazione. Riuscendo a misurare dove e quanto tempo si ferma il cliente nelle diverse aree della farmacia, ma anche su quali prodotti si sofferma, possiamo capire quale strategia adottare per distribuire al meglio i prodotti e le varie categorie merceologiche.

Ricordiamo poi altri parametri molto importanti:

  • Passaggio: numero di clienti entrati e di passaggi davanti a una categoria
  • Interesse: quanti si fermano a guardare un prodotto
  • Manipolazione: quanti prendono in mano un prodotto
  • Acquisto: il rapporto tra chi ha preso in mano un prodotto e chi l’ha messo nel carrello
  • Attrazione: il rapporto tra passaggi e acquisti.

Un altro input che ci darà un dato su cui basare il nostro magazzino è il calcolo di redditività: questi considerano infatti i pezzi venduti e moltiplicano il numero per il margine unitario, si ottiene così il guadagno totale. Esso va poi diviso pe lo spazio assegnato al prodotto, in modo da capire qual è il margine per metro lineare.

(Fonte: Farmamese)

Consigli per arredare una farmacia di piccole dimensioni

 Non solo grandi spazi: la farmacia ha variabili di misure dettate dalla situazione che l’architettura permette. Una farmacia ha comunque sempre le stesse necessità: scegliere quali prodotti e darne il maggior risalto possibile. Una sfida che può apparire difficile ma non impossibile.

Una regola da tener conto in primis è che una farmacia dalle metrature contenute ha bisogno di respiro: sì quindi ad espositori leggeri nella forma e nel materiale (vetro, plexiglas, telai forati, ecc.), dall’impatto volumetrico contenuto magari sfruttando l’altezza, agevoli e spostabili con ruote piroettanti che hanno la qualità di aprire o chiudere lo spazio.

In questo modo si possono esporre correttamente i prodotti promozionali/stagionali senza appesantire l’area vendita, ricordando che i flussi ed i percorsi devono essere pratici per operatore e utente finale, cioè bisogna avere il giusto spazio per potersi spostare tra i vari scaffali senza difficoltà o ostacoli.

La massima attenzione andrà indirizzata alle zone d’acquisto, gli espositori e la sistemazione degli scaffali. Fondamentale sarà la posizione del banco prescrizioni come approdo finale degli acquisti dato che lo spazio permetterà di avere contatto diretto con questo che è a tutti gli effetti il volume più evidente. Forme sfuggenti o curvilinee suggeriranno passaggi più fluidi e meno invadenti, volumi a sbalzo e materiali soft touch aiuteranno il paziente-cliente ad entrare con maggior confidenza al consiglio finale del farmacista. In questi casi, spesso, un’appendice di materiale e forma differente funge da piano top per la consulenza dermocosmesi o le prenotazioni CUP.

Inoltre è sempre da prevedere, ove possibile, ritagliare una zona riservata con un separè o un’area discreta, la zona per la prova pressione per fornire un servizio di utilità pubblico completo.

Per finire saranno molto importanti i tinteggi e le finitura materiche che completano la farmacia: prediligere colori chiari per la scatola, connotando alcune parti con colori accesi o inserendo carte da parati con temi che creano profondità, specchi a tutta altezza che donano maggiore prospettiva e pareti illuminate che creano chiaro-scuri in sequenza come quinte scenografiche.

Farmacia Dr.Silvestri – Mantova

In pieno centro storico a Mantova, Pharmacavigar progetta e realizza con un intervento che abbraccia diversi interventi nell’area vendita e negli spazi dedicati ai servizi al cliente, due nuovi banchi e le zone attigue sfruttando in modo funzionale i percorsi e le divisioni interne.

La farmacia che nella zona vendita è sfruttata nei 30 mq aggettanti sulle vetrine di via Roma, si sviluppa in un’area al cliente-paziente idealmente delimitata da due banchi identici e speculari, distanziati da un passaggio utile che dà la percezione di un percorso che continua oltre questa prima stanza.

I banchi sono costituiti da un frontale a tutta altezza a sfioro pavimento, sagomato in lamiera con verniciatura materica effetto Corten, top in Neolith finitura Calacatta Silk Gold, che con la loro volumetria continua, ricordano quasi un monolite naturale. La forma dei banchi si adegua ed enfatizza l’architettura interna e delle scaffalature esistenti delle pareti perimetrali, arredi in noce di pregio risalenti al 1800 circa.

Il percorso centrale creato dai banchi porta nella zona dei servizi dedicati al cliente e dove Pharmacavigar è intervenuto nella realizzazione di spazi chiusi ed aperti: la zona delle colonne cassettiere, lo smistamento, il galenico, l’ufficio e le cabine di servizio. Una continua comunicazione senza interferenze, un percorso fluido e ben chiaro che Pharmacavigar ha saputo enfatizzare.

Nell’intervento di parziale restyling la farmacia non ha mai chiuso al pubblico, in accordo con la Asl e mantenendo il suo ruolo di pubblica utilità nei confronti dei pazienti-clienti.

In attesa della gallery completa, un’anteprima dell’arredo.

Rinnovare la farmacia senza cambiare i mobili? Si può

Esistono situazioni per cui un rinnovo completo di una farmacia non è possibile, per motivi di budget o perché l’arredo è ancora in buono stato e il farmacista sente comunque il desiderio di dare un tocco di novità all’ambiente.

La riqualificazione di spazio, arredi e comunicazione, non sempre deve passare per grandi stravolgimenti, è possibile modificare la Farmacia a piccoli passi, senza dover rifare tutto in una sola volta. Il ragionamento dovrà comunque essere affrontato in toto, perché interno e spazio esterno devono comunque comunicare allo stesso modo che qualcosa è cambiato. In questo modo senza grandi modifiche si può rafforzare la brand identity e farsi notare con occhi nuovi dal cliente-paziente.

Maggiore e attento sarà il nostro studio nel rinnovare con tocchi strategici l’allestimento, più potremo puntare ad un aumento delle vendite: ottimizzando flussi e category, l’esperienza d’acquisto subirà una nuova sferzata, aiutando il cliente ad orientarsi in un arredo piacevole e più flessibile.

Le farmacie fanno parte di quelle attività commerciali, il cui arredamento nasce con la loro apertura e avvio, e difficilmente è sostituito negli anni successivi, se non con una ristrutturazione completa e la conseguente chiusura totale per alcune settimane almeno. Ma con piccoli interventi è possibile dare una nuova immagine senza dover affrontare lunghi e costosi lavori di ristrutturazione. Inoltre, i lavori vengono svolti a farmacia sempre aperta, il che è un grande vantaggio.

Uno dei metodi immediati per apportare un primo rinnovamento è riqualificare i mobili con tecniche grafiche. Esistono pellicole adesive specifiche per l’Interior Design, laminati adesivi in grado di sostituire le impiallacciature degli attuali mobili in modo totalmente invisibile, con finiture eleganti e moderne in grado di dare nuovo look di carattere al vecchio arredamento. Sono pellicole che devono essere applicate da professionisti certificati in modo da evitare indesiderati distacchi del materiale, ma soprattutto per poter essere in grado di fornire, prima della realizzazione, realistiche simulazioni fotografiche con il design del risultato finale.

Inoltre molto utile è, se possibile, realizzare un’anteprima render o alcuni foto-inserimenti, del rinnovo per avere una prima percezione dell’aspetto finale.

Altri aspetti tangibili sono l’attenzione ai corpi luminosi e alla comunicazione. Rinnovare con una nuova illuminazione che tenga conto dei nuovi interventi è un accento evidente nell’insieme. Inoltre applicare una comunicazione aggiornata e adeguata al contesto con un nuovo lettering e una nuova veste grafica, seguendo il moodboard (l’insieme dei colori e delle nuove finiture), completerà in modo armonioso l’immagine finale.

Il restyling dell’immagine della farmacia come strategia

Quando il progetto si approccia ad effettuare il restyling dell’immagine di una farmacia nella sua totalità (dall’arredo al logo), oggi si intende realizzare un ambiente moderno, ad alto impatto visivo con una forte identità per rilanciare l’aspetto della farmacia a 360°. Il nuovo obbiettivo sarà quello di fidelizzare i clienti locali ed attrarre un maggior numero di clienti di passaggio.

Parliamo di visual identity, l’identità visuale, ovvero il modo in cui una farmacia racconta sé stessa attraverso la comunicazione visiva. Fondamentale sia quando si lancia una nuova attività e, soprattutto quando si realizza un restyling dell’esistente, studiare la Visual Identity che possa essere riconoscibile e in grado di comunicare quei valori che caratterizzano la visione della proprietà e il posizionamento strategico sul Mercato. La visual identity si definisce attraverso lo sviluppo del logo, i colori, le scelte di ambientazione, le finiture dell’arredo e tutti quegli elementi che contraddistinguono il Brand.

Un’immagine di Farmacia efficace deve essere intrigante e impattante ma nello stesso tempo deve essere in grado di creare empatia con il consumatore, comunicare emozioni che permettano al cliente di riconoscersi nel brand così come nello spazio vendita. Non solo: è importante creare una struttura espositiva elegante e flessibile che renda facile l’individuazione dei prodotti e al contempo di facile gestione da parte degli addetti.

Considerare nel nuovo lay-out anche più di un ingresso alla farmacia, consentirà di creare una nuova curiosità nei passanti, aumentando così il numero delle entrate di persone. Da qui, tutti gli arredi devono far confluire l’utente attraverso un percorso “inconscio”, al banco prescrizioni o a macro-aree specifiche sempre presidiate da un farmacista. In questo modo sarà immediato soddisfare bisogni e curiosità del cliente-paziente.

Il logo della farmacia è l’imprinting nella memoria del cliente, lo strumento visivo che gli permetterà di ricordare e individuare una proposta dalle altre concorrenti. Sarà quindi importante collocarlo all’altezza giusta outdoor e indoor, oltre che avere ben chiaro in quali prodotti a marchio farmacia, esibirli. Ultimi ma non meno importanti, il brand ricamato su camici, o impresso su brochure o gadget saranno uno strumento a sostegno di una comunicazione secondaria ma molto importante.

Senza dimenticare l’importanza dei social media in questo pacchetto, efficaci anche nell’ambito della farmacia, perché luogo dove interagire con pazienti-clienti e condividere contenuti. Qui, si rende importante elaborare una strategia di comunicazione che si adatti all’identità della farmacia e ai suoi valori, e che includa un piano editoriale di programmazione con contenuti originali e aggiornamenti periodici. Perché con un profilo non curato si rischia di ottenere l’effetto sbagliato, trasmettendo un senso di superficialità, mancanza di continuità, disinteresse. L’obiettivo è quindi quello di essere top of mind, cioè di costituire il primo nome che viene in mente al paziente/cliente quando pensa a un servizio, a un prodotto o a un consiglio professionale in farmacia.

Vendita assistita in farmacia: perché è così importante

Un iter che prevede accoglienza, consiglio, empatia e competenza. Ma non solo: a fianco alla vendita visiva la vendita assistita oggi ha bisogno di sviluppare nuove funzioni e una moderna professionalità, perché è l’elemento distintivo del canale farmacia e rappresenta un valore importante se si concentra su capacità di consiglio e relazione con il paziente-cliente.

Poiché abbia successo il processo di vendita, ha bisogno di 3 step ben distinti:

  1. Assortimento
  2. Competenza nel consiglio
  3. Capacità di relazione

Nell’ambiente farmacia, rispetto ad altri luoghi commerciali, gli ultimi due punti determinano con forza l’esito positivo della vendita. Il cliente deve essere accolto e ascoltato attentamente per trovare un contatto empatico al fine di instaurare una conversazione coinvolgente. Questa modalità di relazione conduce ad un rapporto fiduciario (paziente-farmacista), che va al di là del semplice scambio economico (merce/soldi) esaltando invece la fidelizzazione dell’acquirente alla farmacia.

Il farmacista deve essere in grado di porre delle domande mirate, comprendere velocemente il quadro generale dei piccoli disagi del cliente e raccomandare il prodotto più idoneo alla situazione. Di conseguenza la competenza del Dottore è il cardine su cui ruota la capacità di vendita: senza un adeguato background di conoscenze non è assolutamente possibile indirizzare in maniera corretta il paziente. Se la capacità di entrare in sintonia profonda con le persone può essere una dote caratteriale innata (su cui comunque si può migliorare), la capacità di fornire consigli adeguati è strettamente legata allo studio e all’impegno del singolo nell’ampliare il suo bagaglio di conoscenze. Investire tempo e denaro nell’accrescimento delle competenze è un ottimo modo per assicurarsi un futuro professionale redditizio.

Quattro consigli che possono risultare efficaci sulla vendita assistita:

  1. Identificare e identificarsi con il cliente: capire le necessità dell’interlocutore e viaggiare sulla stessa linea emotiva sono ingredienti necessari per raggiungere il focus.
  2. Evitare di essere un “distributore di prodotto”, ma arricchire sempre il contatto con il cliente con consigli sull’uso corretto del prodotto e sulle sue modalità di assunzione.
  3. Essere sempre up-to-date: la continua formazione pone il farmacista come vera e propria guida nei confronti del paziente-cliente, che avrà maggior attenzione nell’ascolto e percepirà le sue competenze.
  4. Un arredo che consenta di trattare i pazienti con la privacy necessaria e accompagnarli nella scelta di un prodotto adeguato attraverso un allestimento performante (aree dedicate, passaggi consoni, cabine, ecc.) e una comunicazione chiara.

Colori e tendenze: i Pantoni dell’autunno inverno 2022-2023

Il mondo della moda è strettamente collegato con l’interior e il design, poichè tutti i settori che comunicano con i colori traggono la loro ispirazione dal fashion che ogni anno detta legge con le sfilate di New York e Londra in particolare. Pantone è il punto di riferimento delle tendenze dei colori.

Ma cos’è il colore Pantone? Pantone LLC è un’azienda statunitense che si occupa di tecnologie per la grafica, della catalogazione dei colori e della produzione del sistema di identificazione di questi ultimi. Pantone in questo modo fornisce un linguaggio cromatico universale. Il significato di Pantone non è solo legato alla classificazione dei colori, il suo intervento risulta molto potente poiché questa azienda, studia i colori. E come ogni anno ne sceglie uno o più (in base a studi e calcoli sulle tendenze in voga) e li elegge “colore Pantone dell’anno”. Vista la popolarità e l’autorità di cui gode l’Istituto, i colori prescelti dettano legge e vengono declinati in tutti i settori cha abbracciano il colore come fonte di ispirazione.

I protagonisti assoluti della palette della stagione Autunno Inverno 2022 2023 sono l’arancione, il rosso, il rosa e l’azzurro chiaro. Ma sono previsti accostamenti di colori neutri, che abbinati alle tonalità forti creano stili equilibrati. La palette è composta di 10 tonalità così descritte:

  1. LAVA FALLS: un appassionato rosso aranciato dalla presenza accattivante
  2. SAMOAN SUN: allegro e che illumina
  3. ORANGE TIGER: un’arancio ad alta visibilità con stravaganza
  4. ROSE VIOLET: vivace e vibrante, piena di vivacità
  5. AMAZON: un verde lussureggiante e fertile a foglia larga
  6. NOSEGAY: un rosa floreale profumato che avvolge i sensi
  7. WATERSPOUT: detergente e rinfrescante
  8. CARAMEL CAFE’: un’adorabile tonalità marrone che ricorda sapori e profumi invernali
  9. MIDNIGHT: un’ipnotico blu profondo che evoca il cielo serale
  10. MARTINI OLIVE: un tono verde ispirato alla frutta con un tocco di salamoia

A questo elenco si aggiungono tonalità più neutre e morbide: l’Artic Wolf, un bianco sfumato, l’Autumn Blonde, che è un crema, il Polar Night, un blu scurissimo, il Loden Frost, un verde terra, e il Chiseled Stone, un grigio pietra.

In generale vincono i toni caldi che ben si modulano nelle scelte di interior, svelando un’anima ancora incentrata su tinte decise e soprattutto che ben si accostano al materiale preferito per eccellenza: il legno. Colori che si completano con le tinte fredde o creano a loro volta palette più articolate e meno appariscenti non restano comunque indietro tra le tendenze dei colori e chiudono con eleganza gli accostamenti proposti da Pantone. In generale, lo stile moderno e minimal detterà le mode del design dei prossimi anni per creare ambienti raffinati ed eleganti.

L’importanza dell’accessibilità universale in farmacia

Oggi la farmacia è diventata il punto di riferimento del cliente-paziente per il suo prezioso servizio di assistenza, diventando un pilastro fondamentale del sistema sanitario. È per questo motivo che l’ambiente farmacia deve essere studiato nel suo approccio al cliente con un’accessibilità adeguata per ogni esigenza in modo tale che il farmacista possa assistere nel modo opportuno i propri clienti-pazienti.

Si parla di “accessibilità universale” quando tutti gli individui, indipendentemente dal proprio stato fisico o cognitivo, possono recarsi in farmacia in maniera autonoma. Proprio per questo motivo è fondamentale, in fase di progettazione della farmacia, rispettare le diverse esigenze degli arredi, delle attrezzature e dei servizi.

Questo presupposto, richiede un adattamento degli spazi, dei prodotti e dei servizi, che elimini gli ostacoli esistenti, non solo relativi alla mobilità, ma anche alla comprensione. E per raggiungere questo risultato l’allestimento dell’arredo e la distribuzione degli spazi deve essere studiato da esperti del settore.

Ci sono dei requisiti che è importante fissare per garantire l’accessibilità universale:

  1. Le informazioni sulla posizione e la localizzazione della farmacia (insegna della farmacia, banner luminoso della croce, illuminazione uniforme)
  2. Curare la vetrina della farmacia: la facciata è il primo biglietto da visita per il cliente-paziente. Chiarezza nella comunicazione, disposizione dei prodotti in vetrina a diverse altezze per consentire la giusta visibilità non solo a persone diversamente abili ma essere comprensibili anche a persone con disabilità cognitive.
  3. Un’entrata che faciliti l’accesso a chiunque, con o senza difficoltà motorie dove il dislivello tra il marciapiede e il pavimento interno della farmacia non superi gli 1,5 cm. Per pendenze superiori al 25%, ci saranno scale accessibili integrate con rampe. E quando non è possibile installare la rampa, è possibile utilizzare mezzi meccanici per ovviare il dislivello;
  4. Pavimento omogeneo all’interno della farmacia. Questo piano deve essere antiscivolo e senza dislivelli. Si raccomanda inoltre un contrasto cromatico con le pareti e gli altri arredi per facilitarne la visualizzazione, collocando strisce-guida da utilizzare come punto di riferimento nei percorsi interni al negozio.
  5. L’arredamento deve rispettare le larghezze minime consigliate per facilitare il flusso dei percorsi degli utenti e dei dipendenti. Quindi è bene prevedere sedute che permettono la sosta occasionale da parte degli utenti, soprattutto quelli con problemi di deambulazione. Si consiglia di utilizzare cassettiere, gondole e display progettati anche per l’approccio frontale delle persone che fanno uso di sedie a rotelle.
  6. Segnaletica e comunicazione indoor. Un altro aspetto importante è la segnaletica all’interno della farmacia, proponendo informazioni sui prodotti, sui reparti e sui servizi di immediata comprensione.

Questi sono i punti salienti che una farmacia deve utilizzare come cardine essenziale per stabilire un rapporto di massima fiducia con la propria utenza, caratteristiche che vanno sviscerate attraverso un’analisi completa da parte di un progettista del settore.

Un buon allestimento include sempre…

Competere in un mercato in trasformazione è una sfida ogni giorno da cavalcare per non perdere l’interesse dei clienti-pazienti e risultare più appetibile rispetto ai competitor. Un arredamento che rispetta estetica e funzionalità deve prevedere di abbracciare marketing e comunicazione visiva per dotare la farmacia contemporanea degli strumenti necessari per affrontare con efficacia un mercato in continua evoluzione.

Mai come in questo periodo il mercato dell’arredamento per farmacie era stato interessato da una così rapida trasformazione. Quelli che un tempo erano i fattori distintivi di questo tipo di servizi – la progettazione su misura degli arredi, gli interventi puramente architettonici, etc. – che prima rivestivano un ruolo quasi esclusivo, oggi vanno inquadrati in uno scenario più ampio. E tutto questo perché? Tutto parte dalla profonda trasformazione del cliente-paziente a livello sociale, culturale ed economico.

Certo, materiali, design e finiture, contraddistinguono l’arredamento fin dal momento in cui si varca la soglia in farmacia, ma senza strategie commerciali, non si potranno creare connessioni durature con il cliente-paziente. Quindi, mai perdere di vista questi 5 punti, cardini di una buona riuscita e di successo:

  1. Un arredo personalizzato

Uno spazio ben arredato è innanzitutto accogliente e studiato per ospitare e indirizzare l’utente all’interno di ogni area merceologica; deve trasmettere professionalità ma al contempo predisporre al dialogo. Tutti gli elementi di arredo devono concorrere a creare un ambiente di questo tipo.

  1. La disposizione dei prodotti

Il farmacista di oggi deve proporre al pubblico un vasto assortimento di prodotti per stimolare l’acquisto d’impulso e soprattutto fidelizzare il cliente. Allestire gli spazi espositivi valorizzando ogni segmento in base ai percorsi è il fattore determinante per dare la giusta valorizzazione a tutti i vari reparti.

  1. Un arredo ad hoc per ogni situazione

La struttura espositiva di una farmacia oggi deve avere una grande flessibilità per adattarsi in tempo reale ai mutamenti del mercato e alle esigenze di organizzazione interna dell’attività. Questi criteri devono accompagnare l’aspetto estetico degli arredi.

  1. Spazi dedicati

Creare nuovi spazi e migliorare l’immagine complessiva della farmacia sono le prime cose in cui un buon arredatore può aiutare il farmacista. Andando oltre la semplice vendita di prodotti la farmacia di oggi, deve dotarsi di nuovi servizi che la trasformino luogo di riferimento per il benessere e la salute, dove il farmacista non viene più percepito come semplice dispensatore di farmaci ma come l’eccellenza stessa di una filosofia a tutto tondo: cabina di autoanalisi, servizio di prenotazione visite specialistiche,  box per trattamenti cosmetici, colloqui individuali, sono tutte componenti molto importanti, che possono essere inseriti in un buon layout di ristrutturazione e arredamento della farmacia.