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Fiera Cosmofarma: a Bologna il mondo farmacia è in fermento

“Cura. Ispirazione. Evoluzione.”, queste le tre parole chiave di Cosmofarma Exhibition 2024 la fiera di Bologna leader nell’ambito dell’Health Care, del Beauty Care e di tutti i servizi legati al mondo della farmacia.

Un luogo strategico fondamentale tra l’industria e il farmacista, dove nascono nuovi collegamenti di sviluppo professionale, fornisce contenuti innovativi, realizza eventi, workshop e appuntamenti web per tutto il settore.

Giunta alla sua 27esima edizione, quest’anno hanno presenziato oltre 400 aziende, in una piazza fatta di corridoi e stand ben allestiti e dove si è percepita molta attenzione per questo momento di evoluzione: una metamorfosi pronta alle sfide di un mercato sempre più competitivo. Ormai la farmacia è un luogo di servizi, dove gli ingranaggi sono intrecciati sempre più tra il consiglio del dottore specializzato e supportati da un mondo digitale sempre più performante. Proprio il digitale è il fil rouge di un percorso futuro che profila orizzonti solo ieri immaginati.

Il magazzino automatizzato la fa ormai da padrone in un contesto dove il farmacista vuole essere sempre più accanto al cliente-paziente poiché, sempre più, il valore umano fidelizza chi entra in farmacia.

Gli allestimenti si distinguono per forme pulite ed essenziali, l’impiego della naturalità intesa come palette di colori e l’utilizzo del legno, giardini verticali, piante e allestimenti molto eteri che lasciano intravedere le zone di arredo o trattamento. Le strutture sono modulari, preferibilmente con essenze naturali e dal colore chiaro oppure esili telai che rincorrono le altezze. Le texture cannettate sono accostate a colori neutri come il bianco, il tortora o in contrapposizione, i colori sono evidenti e pop (soprattutto nei rivestimenti dei robot automatizzati o dei distributori), leggendo una spaccatura estetica libera da un conformismo stilistico.

Ultimo ma non meno importante il tema del Wayfinding (cioè l’abilità di orientarsi e muoversi in uno spazio in modo intuitivo), sarà il tema della farmacia del futuro che vede l’inclusione accessibile a tutti, indipendentemente dalle loro capacità fisiche o sensoriali. Una strategia che permetterà di coinvolgere nuove tecnologie e strategie di comunicazione per un comfort a 360°.

L’importanza del focus sull’esposizione perimetrale

Avere una farmacia performante, significa in sintesi attuare un’organizzazione dei prodotti esposti con focus ben definiti al fine di incrementare le vendite: perché non è la quantità degli articoli esposti, ma il come vengono disposti che impatta sulla condizione al momento dell’acquisto.

Proprio perché la farmacia oggi dispone di momenti self-service e zone in cui il consiglio del farmacista deve essere presente, è necessario e indispensabile dare un ordine di priorità alle categorie merceologiche di interesse del cliente-paziente, fondamentale per guidare e creare nella mente del cliente le necessità dell’acquisto aderente alle sue aspettative.

Analizzando con metodo si può valutare che l’esposizione perimetrale è spesso un punto critico, poiché tende a rendere visivamente omogenea l’attenzione: la percezione in questo tipo di esposizione non focalizzerà il o i prodotti, che siano essi top di gamma o standard.

Sarà quindi molto importante creare elementi espositivi di rottura tra nella continuità espositiva, quindi optare per forme differenti o colori a contrasto con il resto dell’arredo per aiutare lo sguardo ad essere indirizzato su determinati articoli. Catturando l’attenzione si ottimizzeranno scelte e tempi d’acquisto.

Il plus in questa situazione sarà la stimolazione e la curiosità verso questi focus, favorendo così l’acquisto di prodotti di cui, incoscientemente, non si sentiva precedentemente il bisogno.

Si tratta di uno step fondamentale dovuto anche alla sapiente gestione dei prodotti. Gli articoli vengono scelti in seguito all’ascolto e alla comprensione delle richieste e vengono esposti in modo da fornire un forte impatto emozionale sul cliente. Quest’ultimo vive il percorso d’acquisto come un viaggio all’interno di un itinerario completo in cui trova ciò che può soddisfare il suo bisogno del momento.

I prodotti, gestiti per singole categorie merceologiche, vengono valorizzati attraverso l’esposizione, prestando attenzione a:

  • Colore del packaging;
  • Vicinanza e proporzpone delle confezioni;
  • Collegamento tra le categorie

Scaffali sempre pieni, senza spazi vuoti, ordine e armonia costituiscono l’essenza di un’esposizione efficace.

Percorsi in farmacia: obbligati o liberi?

La fruizione dello spazio di vendita della farmacia e la riduzione delle aree commercialmente fredde è sicuramente uno dei punti critici nella progettazione di un layout evoluto e vincente.

Per ottimizzare la fruizione dello spazio di vendita della farmacia, è importante organizzare i prodotti in modo logico e intuitivo, facilitando la ricerca da parte dei clienti. Inoltre, è fondamentale mantenere gli spazi puliti, ben illuminati e ordinati, in modo da favorire un’esperienza di acquisto piacevole e confortevole.

Per ridurre le aree commercialmente fredde, ovvero le zone del negozio poco frequentate dai clienti, è necessario individuare le cause di questo problema e adottare delle strategie per aumentare l’attrattività di tali aree. Ad esempio, si possono posizionare prodotti promozionali o novità in queste zone, organizzare eventi o iniziative speciali per incentivare i clienti a esplorare l’intero spazio di vendita, o migliorare la visibilità di tali aree con una migliore segnaletica o allestimenti accattivanti.

Inoltre, è importante monitorare costantemente l’andamento delle vendite e raccogliere i feedback dei clienti per individuare eventuali problemi o opportunità di miglioramento e adattare di conseguenza la strategia di merchandising e di gestione dello spazio di vendita della farmacia.

Il modello “autogrill” con i percorsi obbligati dall’ingresso e attraverso lo spazio fino al banco prescrizioni, per anni e stato uno dei format maggiormente proposti. Ma forse in farmacia non ha mai avuto senso.

Perché quindi rendere fluida la fruizione dello spazio-Farmacia?

  1. Maggiore flessibilità: permettere ai clienti di accedere alla farmacia in diversi modi, anche tramite app mobile, siti web, consegna a domicilio o drive-thru (consegna diretta senza scendere dall’auto), offre maggiore comodità per gli utenti.
  2. Riduzione dei tempi di attesa riduce i tempi di attesa dei clienti, consentendo loro di accedere ai servizi della farmacia in modo più rapido ed efficiente.
  3. Miglioramento della customer experience aumentando la soddisfazione dei clienti e la fedeltà verso la farmacia.

Ortopedia Rosa – Mantova

Pharmacavigar progetta e arreda l’Ortopedia Rosa a Mantova, con una scelta stilistica che supera il concetto stereotipato del locale “sanitario” come ambiente asettico. Anzi, lo fa con un gusto davvero alternativo, scegliendo materiali e accostamenti che ricordano le boutique di abbigliamento, con spazi di servizio dedicati, studiati in ogni dettaglio.

L’arredo ortopedico è progettato per fornire supporto e comfort a persone con disabilità fisiche o che necessitano di terapie specifiche per il recupero da lesioni o interventi chirurgici. L’ortopedia Rosa, abbina design e funzionalità per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità.

L’obbiettivo per Pharmacavigar era quindi creare un ambiente accogliente e professionale che metta i clienti a proprio agio quando entrano nel locale. Fin da subito è stato necessario studiare un layout con sufficiente spazio per accogliere i clienti e consentire loro di spostarsi agevolmente, completo di una reception all’entrata dove i clienti possono essere assistiti. L’ampio locale accoglie aree dedicate per le diverse categorie di prodotti ortopedici, come calzature, ausili per la deambulazione, articoli per il sollievo del dolore, ecc.

La disposizione dei prodotti è stata studiata su espositori dalla struttura in metallo verniciata bianca con ripiani in cristallo e cassettiere per avere una sorta di piccolo magazzino. Le sedute di prova sono state scelte ampie e comode, con tavoli dove poggiare i prodotti di prova. Troneggia nella sala espositiva, sulla parete più lunga, una carta da parati fortemente decorativa, scelta per i suoi colori rilassanti e per le sue geometrie che comunicano un ambiente professionale ma amichevole.

L’ortopedia si completa di spazi discreti dove i clienti possono consultarsi con il personale medico o ortopedico: Pharmacavigar ha realizzato ogni parte di questo locale, in collaborazione ovviamente con i clienti, dottori specializzati in questo segmento di mercato molto particolare.

Vi lasciamo con un’immagine render, a breve gli scatti di questo locale.

Nuova Apertura: farmacia Vanoi – Canal S. Bovo (Tn)

Una piccola farmacia situata sulle cime del Trentino Alto Adige, uno spazio contenuto ma ben sfruttato già sulla carta da un layout progettuale che Pharmacavigar ha saputo proporre a attuare con la produzione in falegnameria in modo sartoriale, poiché il “su misura” è la parola d’ordine di questo arredo.

Vi mostriamo in anteprima qualche immagine di questa farmacia che impatta nello spazio con le sue pareti dogate di legno che creano un’atmosfera calda e naturale, che invita i clienti a entrare ed esplorare il negozio. Il banco curvo, con le sue linee eleganti e sinuose, offre uno spazio accogliente per interagire con i farmacisti e ottenere consigli, contraddistinto da doghe di legno secolare, dall’aspetto rustico e in contrasto con il poggia-borse in Corian bianco puro. Le pareti perimetrali sono attrezzate di ripiani modulari, che permettono l’esposizione dei prodotti in modo ordinato e al massimo della loro capienza. Le gondole bifacciali, posizionate in vetrina, offrono la possibilità di esporre in fronte strada e fungere da arredi per la promozione dei prodotti in farmacia.

La cabina per l’autoanalisi spicca nella parete verde smeraldo grazie ad un elegante porta in vetro satinata con logo della farmacia.  E non solo: la farmacia dispone anche di un’area dedicata al galenico, dove i farmacisti possono preparare farmaci personalizzati e offrire consulenze specifiche riguardo ai singoli pazienti.

In uno spazio davvero misurato, Pharmacavigar ha saputo dare stile, funzionalità e personalità grazie al connubio di progettazione e sartorialità dell’allestimento. A breve la gallery.

Le linee guida per arredare la cabina AUTOANALISI in farmacia

Oggi la farmacia dei servizi ha sviluppato un nuovo concetto di arredo che va oltre la distribuzione tradizionale dei farmaci. È un punto di riferimento per la salute e il benessere della persona, che fornisce servizi aggiuntivi per supportare il cliente nella gestione della propria salute.

In primis sarà importante rispettare la normativa dell’ASL vigente che varia da Comune a Comune al fine di rispettare le norme igieniche e di sicurezza per garantire un ambiente sicuro e confortevole per i clienti-pazienti e il personale. Affidarsi ad un professionista del settore risulta quindi una carta vincente.

Nella disposizione dell’arredo è per questo molto importante posizionare le cabine dei servizi e stabilire il percorso e la posizione più adeguata all’interno dell’arredo. Nello specifico per arredare la cabina di autoanalisi in farmacia, è importante seguire alcuni passi fondamentali, che sintetizziamo di seguito.

  • Scelta del layout: prima di iniziare, è necessario valutare le dimensioni e la disposizione della cabina. Assicurarsi di avere spazio sufficiente per ospitare tutti gli strumenti e garantire un ambiente confortevole per i clienti.
  • Arredi e tavolo di lavoro: Per consentire ai clienti-pazienti di utilizzare gli strumenti per l’autoanalisi, assicurarsi di avere un tavolo di lavoro sufficientemente ampio e resistente. La struttura degli arredi viene realizzata in materiali antibatterici e che consentono la sanificazione in modo veloce. Nel piano top e preferibile integrare il lavello in acciaio inox con miscelatore a leva clinica e piletta di scarico basket. L’eventuale adozione del cristallo extra-chiaro temperato o l’utilizzo di Corian du Pont garantiscono i più alti standard di igiene uniti ad un design moderno e lineare.
  • Luce: la luce è uno degli aspetti più importanti da considerare nella cabina di autoanalisi. L’illuminazione d’ambiente è ottimale quando viene generata da barre di LED con dispositivo di accensione automatica collegato a sensore di presenza, per soddisfare i requisiti di risparmio energetico. Quando necessario una più potente e chiara illuminazione viene prodotta da plafoniere lamellari con lampade a fluorescenza o proiettori a ioduri metallici od a led. L’uso di luci calde può creare un’atmosfera accogliente.
  • Sedute: assicurarsi di avere sedute comode e funzionali per i clienti, come sedie ergonomiche o poltrone polifunzionali per i clienti-pazienti; sgabelli regolabili in altezza per adattarsi alle diverse altezze dei clienti per i farmacisti.
  • Privacy: prevedere vetri satinati con pellicole per garantire la luce naturale all’interno della stanza è sempre un’ottima scelta.
  • Decorazione: utilizza colori rilassanti e neutri per le pareti della cabina, rendendolo accogliente con elementi decorativi
  • Visualizzare e promuovere i servizi di autoanalisi offerti dalla farmacia e fornire informazioni utili ai clienti, con grafica personalizzata.

Come organizzare in farmacia le aree a libero servizio

Ci sono in farmacia dei punti di riferimento per il cliente-paziente che sono una guida nei percorsi di acquisto dove comunque e sempre il punto di arrivo rimane il banco prescrizioni. Ci sono in questo iter, delle “stazioni” in cui l’utente può sostare in modo autonomo e consultare il facing di prodotto senza l’ausilio del dottore farmacista.

È proprio qui che, da solo, sceglie e prende il prodotto senza assistenza del personale addetto alle vendite portando i prodotti all’uscita, dopo averli pagati, senza tempi aggiuntivi. Si contrappone alla modalità di vendita tradizionale a servizio assistito in cui il cliente si rivolge al personale di vendita per ottenere il prodotto desiderato. La modalità a libero servizio assistito rappresenta, infine, la soluzione intermedia in cui il cliente è libero di scegliere con la certezza a cui può accedere a discrezione, di poter sempre contare sulla consulenza e l’intervento del personale di vendita.

Questa tipologia di self service, è utile a chi entra in farmacia con la consapevolezza di trovare un prodotto che ha già acquistato e per cui non deve avere ulteriore consiglio, oppure è collegata alla scelta d’impulso ed è un aspetto molto importante di un’esposizione ragionata e “amichevole” con il cliente.

Se una parte della farmacia è a self service, però, si tende a fare un servizio al cliente, che in farmacia acquista anche alcuni prodotti ben conosciuti, presenti anche in altri canali, alleviando il problema delle ore di punta. E anche il farmacista perde meno tempo con i prodotti banali e può dedicarsi maggiormente a quelli che richiedono il suo intervento.

Gli arredi possono essere scaffali bifacciali, perimetrali, colonne attrezzate e gondole basse, che invitano ad avvicinarsi e liberamente informarsi per poi acquistare. L’importante è che lascino spazio d’azione nel momento in cui più di un utente debba consultare quella zona specifica. Si deve inserire una comunicazione e un allestimento grafico adeguato, che trasmetta la possibilità di servirsi autonomamente. Studiare zone dove sia collegato uno o più piani d’appoggio, sono un plus aggiuntivo che connettono il cliente-paziente con il farmacista nel momento in cui sia necessario una consulenza o una prova prodotto.

Alla base di tutto questo c’è un layout studiato nella sua interezza e progettato da un professionista dell’interior design in farmacia.

Open Day: RIEDL – PHARMACAVIGAR

Si è concluso l’Open Day dedicato all’automazione in farmacia presso la nostra azienda in collaborazione con Riedl, azienda tedesca specializzata nella progettazione e realizzazione di sistemi di automazione per le farmacie.

Nel nostro showroom è stato possibile osservare un robot installato e funzionante, assistito da un esperto pronto a rispondere a quesiti connessi al funzionamento della macchina, pratico e logistico. Non solo: nelle due giornate si sono susseguiti relatori che hanno apportato un plus su due canali: amministrativo e fiscale (Livio Bonelli); relazionale nell’ambito del lavoro e del benessere aziendale (Giovanni Passaia). Abbiamo dato la possibilità a chi ne avesse necessità, di una pronta consulenza progettuale con i nostri Architetti e Interior Designer, anche dell’arredo stesso poiché, la connessione del magazzino automatizzato all’interno dell’allestimento farmacia è sempre più forte e presente.

Tutto il team Pharmacavigar è stato partecipe e pronto ad accogliere farmacisti ed esperti del settore, in questo evento ricco di sinergie e fermento professionale, dove l’apporto di ogni segmento commerciale è stato di grande importanza. Il tutto allietato dal buffet di Clara Zani Chef che ci ha omaggiato con la sua cucina e la sua selezione di vini.

Pharmacavigar è sempre pronta a recepire gli aggiornamenti del mondo farmacia e divulgarli ai suoi potenziali clienti e/o specialisti del settore che sono interessati ad arricchire il proprio Know-how. Sicuramente queste giornate hanno sancito la nostra passione che ci distingue da oltre 65 anni e hanno dato la spinta alla nostra continua voglia di crescere ed essere competenti.

Di seguito una selezione di foto che raccontano le due giornate di questo riuscito evento.

Accedi al Bonus 75% per eliminare le barriere architettoniche

Fino al 31 dicembre 2025 puoi accedere a un’agevolazione fiscale del 75%, per effettuare interventi che impediscono la mobilità di persone soggette ad una disabilità e determinare, di conseguenza, una miglioria degli spazi.

Per beneficiare di questo bonus, è necessario rispettare i requisiti stabiliti dal Decreto Ministeriale n.236 del 14 giugno 1989, che si concentrano su tre principi tecnici fondamentali: accessibilità, adattabilità e visibilità. Quindi gli interventi devono garantire l’accessibilità, la manovrabilità e l’utilizzo in sicurezza degli ambienti.

Il bonus del 75% per la rimozione delle barriere architettoniche, con la possibilità di uno sconto sulla fattura, è disponibile per cittadini privati e imprese. Non è obbligatorio che l’intervento venga effettuato in immobili o condomini dove risiedono persone con disabilità. Inoltre l’aliquota IVA viene ridotta dal 22% al 4% con un ulteriore sostanziale vantaggio. Per questo bonus, è ancora possibile usufruire della cessione del credito.

I soggetti che possono accedere alla detrazione sono:

  • le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni, gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale
  • le società semplici
  • le associazioni tra professionisti
  • i soggetti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, enti, società di persone, società di capitali) che possiedono o detengono l’immobile in base ad un titolo idoneo al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese se antecedente il predetto avvio

Per usufruire di tale bonus, non è obbligatorio che l’intervento venga effettuato in edifici dove risiedono persone con disabilità. La detrazione totale deve essere calcolata su un importo complessivo che non superi i limiti di legge prestabiliti:

  1. 50.000 euro: edifici unifamiliari o unità interne ad edifici plurifamiliari indipendenti, con uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  2. 40.000 euro: per ogni unità immobiliare presente su edifici composti da due a otto unità immobiliari;
  3. 30.000 euro: per ogni unità immobiliare presente su edifici composti da più di otto unità immobiliari.

Quali sono gli interventi agevolabili?

  • la sostituzione di finiture (pavimenti, porte, infissi esterni, terminali degli impianti);
  • il rifacimento o l’adeguamento di impianti tecnologici (servizi igienici, impianti elettrici, citofonici, impianti di ascensori);
  • il rifacimento di scale;
  • l’inserimento di rampe interne ed esterne agli edifici e di servoscala o di piattaforme elevatrici;
  • installazione ascensori e montacarichi;
  • gli interventi di automazione degli impianti degli edifici e delle singole unità immobiliari, della robotica e di ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, funzionali ad abbattere le barriere architettoniche;
  • gli interventi di sostituzione dell’impianto;
  • le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell’impianto sostituito.

Per tutti i dettagli possiamo metterti in contatto con un nostro esperto. Contattaci!                                                                                                                                                                                                           

Tendenza arredo in farmacia: perché preferiamo gli arredi curvilinei

Molti allestimenti che abbiamo prodotto e consegnato, hanno avuto una caratteristica che li accomunava: linee morbide e curve. Dai banchi prescrizione, gondole e pareti divisorie, questa forma ultimamente trova grande riscontro e approvazione. Certamente una scelta inconscia ma anche ergonomica e funzionale. Vediamo perché.

Numerosi studi hanno dimostrato che preferiamo le curve agli angoli retti, lo stesso vale per un arredamento di design o altri oggetti con cui ci relazioniamo. E il motivo è primordiale e atavico. In sostanza, quello che succede è che quando osserviamo delle curve ci siamo sentiamo bene, poiché il nostro cervello recepisce che non vi è alcun pericolo e ci permette di rilassarci. Al contrario le linee dure e gli angoli che trasmettono la sensazione di forza e solidità, ci mantengono in allerta, mantenendo alta la nostra soglia di attenzione. Non solo: le forme curvilinee dei mobili che ci circondano attivano le aree del piacere nel nostro cervello. Alcuni psicologi sostengono che preferiamo i mobili con linee arrotondate a quelli con linee rette perché i primi generano lo stesso livello di piacere delle opere d’arte. Non è sorprendente che sia nata una nuova disciplina chiamata neuroestetica, in cui si studia la relazione tra l’arte e il nostro cervello considerando come incidano le diverse forme, i colori e le luci.

E sembra che questi tratti distintivi siano scelti anche dai nostri clienti: nelle varie proposte progettuali che proponiamo ai primi incontri, hanno più successo i progetti che contengono linee curve dove queste siano possibili. Le forme curvilinee sono rassicuranti e invitano a creare un’atmosfera più accogliente e rilassante per chi lavora e per chi fa visita. Tutto questo se abbiniamo materiali, luci e colori che donano le stesse emozioni, avremmo un’abbinata vincente: materiali come legno, pietra e marmo per esempio, dosati nel contesto, creano un’atmosfera calda e migliorano il tono dell’umore.